Archive for Agosto 2008

Una foto contro il lavoro minorile

L’organizzazione internazionale “Terre des hommes”, insieme a Repubblica, ha organizzato il Premio “Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia” dedicato ai bambini lavoratori.

Milano, 28 agosto 2008

Ogni giorno 100 milioni di bambini vivono in strada e della strada. Sono loro le principali vittime delle forme peggiori di sfruttamento sul lavoro e sessuale, della violenza, del più drammatico dei traffici: quello di esseri umani.

Vuoi aiutarci a denunciare questa situazione? Vuoi dimostrare che ognuno di noi può fare la differenza con il suo contributo? Vuoi dimostrare allo stesso tempo anche la tua creatività?

Per partecipare basta una foto scattata all’estero che riprenda uno o più bambini impegnati in attività lavorative per strada.

Le 12 foto migliori, selezionate tra quelle pervenute entro il 15 ottobre 2008, saranno le protagoniste della mostra fotografica “Oggi io non lavoro”, in programma dal 20 novembre al Museo dei bambini Explora di Roma. Inoltre andranno a comporre il calendario 2009 di Terre des hommes Italia, contribuendo così a sostenere i progetti per proteggere i bambini di strada, e saranno pubblicate in una galleria online sul sito di Repubblica.it. L’iniziativa è sostenuta da varie aziende, tra cui Altavia Italia.

Terre des hommes Italia.

Add comment Agosto 29, 2008

Bolivia – Centro del bambino denutrito

Le statistiche attuali ci dicono che in Bolivia, Paese con una popolazione di circa 8 milioni di abitanti, 33 bambini muoiono ogni giorno per denutrizione (da “Opiniòn” Quotidiano di Cochabamba del 10/10/2002). Di questo però, della denutrizione, se ne parla molto poco e solo in alcune occasioni. Si dice che fra i Paesi del Centro America e America Latina, la Bolivia sia al 2° posto per tale problematica.

Il sistema previsto per l’organizzazione della salute nazionale parla molto di prevenzione, però ancora non ci siamo e viviamo la necessità di fare qualcosa per l’emergente, per l’urgente, per quella che noi chiamiamo ancora “VITA”, sebbene le creature che alcune volte arrivano al centro sembra proprio che di vita ne abbiano ben poca. E per recuperare la vita di un bimbo denutrito i costi rimangono ancora molto alti e il tempo richiesto è anche lungo, fattori spesso scoraggianti perchè l’ambiente è povero per cui è facile… lasciar morire. Un bimbo con MARASMA (magrezza estrema, ci sono creature che ad un anno, un anno e mezzo pesano 5-6 Kg.) richiede un tempo minimo di cure di 3 mesi, mentre il ricovero di un bimbocon KWASHIORKOR (il bimbo si presente molto gonfio, non gli manca peso ma spesso sembra un grande ustionato) pur avendo un tempo iniziale molto grave, si riprende in tempi più brevi. Fra i primi, molti soni i candidati alla tubercolosi.

almamisionera – Centro del bambino denutrito.

Add comment Agosto 26, 2008

Un mondo-un sogno

Oggi cerimonia di chiusura dei giochi olimpici.

Quante emozioni! Commozione, come era stato per lo spettacolo di apertura, anzi ora maggiore. Perché in questi giorni, a poco a poco, ci siamo affezionati sempre di più alle avventure degli sportivi, come pure a tutta quella realtà cinese che accoglieva, organizzava e si mostrava al mondo. Quindi ora c’è un po’ di tristezza perché è tutto finito. Soprattutto perché veramente sembra un sogno che sia svanito. Ma non è così. Realmente 204 Paesi hanno partecipato e hanno dato il meglio di sè nei loro atleti.

E’ stato detto che lo sport unisce. Eccome! Quante belle immagini di vera sportività, di partecipazione alle gioie e alle sofferenze altrui! Ma anche la danza, la musica, l’arte uniscono. In questi momenti si sente come è bello e possibile l’unione del genere umano nella pace. Questo è quello che non dovrebbe venire meno. Perché è stato vissuto realmente.

E’ stato anche detto che lo sport non può risolvere tutti i problemi. E i problemi sono tanti. A cominciare dalla Cina fino al più piccolo Stato partecipante.

Ma che non sia una scusa che ci allontana dallo slogan UN MONDO – UN SOGNO

Come sarebbe bello che questo fosse anche lo slogan di tutte le persone che sognano, credono e lavorano per un progetto di eliminazione della povertà nel Mondo.

COLTIVIAMO QUESTO SOGNO

TENIAMOLO SEMPRE DAVANTI A NOI

COME META CHE ILLUMINA IL FUTURO

DI UN MONDO PIU’ GIUSTO E PIU’ BELLO

Quando questo sogno si avvererà, lo sport sarà tanto più bello, perché veramente espressione di tutti; anche di quelle persone che ora sono escluse perché hanno più grande il problema della sopravvivenza.

Add comment Agosto 24, 2008

Blog Action Day 08


E’ partita una bella iniziativa: un giorno dedicato ad un tema sociale. Il giorno è il 15 ottobre.

Quest’anno il tema è la povertà.

Visto che l’anno scorso, col tema dell’ambiente, si sono coinvolti 20.000 blogger, questa dovrebbe essere un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

Quindi vorrei fare un invito grande, grande a tutti i blogger:

PARTECIPATE, PARTECIPATE !

è un modo per dire la vostra;

un modo per ascoltare tanti;

un modo per fare proposte creative …

PIU’ SIAMO E PIU’ ACQUISTA SENSO E VALORE ESSERE BLOGGER

In questi giorni quanto impegno negli atleti che partecipano alle olimpiadi! E’ bello vederli così determinati, così forti. E superare loro stessi in prove sempre più difficili, estreme. Mi fa pensare a quante risorse ha la persona umana: inimmaginabili!

Mi domando: e se così tanto impegno si dedicasse a valori ancor più importanti di quello che è lo sport e la prestanza fisica?!

Se questo sforzo lo si dedicasse a un valore di giustizia come è quello dell’aiutare a risolvere il problema della povertà, sicuramente, dal mio punto di vista, non ci sarebbe più questo problema.


Add comment Agosto 17, 2008

AIDS-conferenza internazionale

Virus HIV

Secondo il dottor Paul Zeitz, direttore esecutivo di Global Aids Alliance con sede a Washington, “nel 2007 i morti da Aids sono stati circa 2 milioni nel mondo, in calo rispetto ai 2,1 milioni dell’anno precedente, secondo i dati di Unaids.”

I dati non sono precisi e non possono esserlo perché si sa che i decessi per questa malattia avvengono maggiormente nei paesi poveri dove non c’é la possibilità di fare un censimento reale; ma anche se approssimativi, sono impressionanti.

Si muore di più nei paesi dove il costo dei farmaci è troppo elevato e c’è l’impossibilità di farsi curare adeguatamente.

Spesso non c’è la conoscenza dei rischi di contagio e in molti casi si nasconde la malattia per vergogna o superstizione. E … succede di essere emarginati. Non solo nei paesi poveri, anche in quelli più civilizzati. La malattia è considerata una colpa o meglio il giusto castigo per un comportamento sbagliato. Per cui si vorrebbe dire: ben ti sta, te la sei cercata, arrangiati!

Questo mi fa rabbia e vorrei che con me altri condividessero il mio sentire.

Sembra che sia più facile rispettare l’impegno di portare medicinali a tutti piuttosto che promuovere una prevenzione con regole rispettate.

Il direttore esecutivo del programma sull’Aids delle Nazioni Unite, Peter Piot, ha detto che sia in Africa così come in molti Paesi dell’America Latina “non è ancora possibile fare una prevenzione volta a modificare comportamenti sessuali a rischio [...] Puntare alla prevenzione significa lottare contro lo stigma nei confronti delle persone sieropositive e degli omosessuali, mettere fine alla violenza di genere e all’ostracismo verso la prostituzione.”

Quindi, da un lato un sospiro di sollievo per un certo miglioramento nel campo della cura e nella diminuzione delle morti, ma da un altro preoccupazione e indignazione per la difficoltà di una corretta prevenzione.

La conferenza internazionale sull’AIDS è terminata da qualche giorno. Quali i risultati? Quali gli impegni presi dai vari Stati?

Personalmente ho dovuto cercare informazioni, non mi sono state offerte dai vari telegiornali. E’ giusto questo?

Sull’Aids non deve piu’ esserci il silenzio, ma e’ tempo di parlare forte e chiaro per eliminare ogni forma di discriminazione. Un terzo dei Paesi non ha ancora leggi per proteggere le persone che vivono con il virus Hiv e nella maggior parte dei Paesi sono ancora legali forme di discriminazione contro le donne, gli omosessuali, la prostituzione, la tossicodipendenza e le minoranze etniche. Tutto questo deve cambiare.

Add comment Agosto 10, 2008

AIDS-testimonianze

Ieri, durante la conferenza internazionale sull’AIDS, a Città del Messico,

[... ] una 12enne sieropositiva colpisce la platea: «Aiutateci a realizzare i nostri sogni» … Karen Dunaway Gonzales, la giovane honduregna sieropositiva di 12 anni, ha chiesto «a nome dei 33 milioni di malati di Hiv» ai governi di assicurare l’accesso alle medicine, il cui costo è spesso impossibile da sostenere per molti stati poveri.[... ]

Vita.it [Notizie] Farmaci generici, nuovi spiragli (04/08/2008)

Inoltre …

[...]Annie Lennox ha denunciato alla conferenza mondiale sull’Aids di Citta’ del Messico i prezzi dei farmaci ancora troppo alti. La cantante e’ scesa in campo anche contro gli scarsi finanziamenti per la lotta all’epidemia, in Africa e negli altri Paesi in via di sviluppo. ‘Se si vuole mantenere la promessa dell’accesso universale alle cure per il 2010 – ha detto – la conferenza mondiale sull’Aids deve spronare i leader politici ad aumentare i loro sforzi e renderli piu’ efficaci’.[...]

Notizie Ansa – Borsa Italiana.

Add comment Agosto 5, 2008


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