Per gli armamenti, sì !
Gennaio 29, 2009
Da “secondo protocollo”
Si è svolta il 26 e il 27 gennaio a Madrid, in Spagna, la riunione ad altissimo livello sulla “Sicurezza Alimentare”, denominazione che ha sollevato diverse critiche, che ha visto la partecipazione di delegati di centoventi paesi, cinquantasette dei quali rappresentati a livello ministeriale, e di organismi come la Commissione Europea, la Banca Mondiale, il Programma mondiale per gli alimenti, l’Unicef e la Fao.
… Il mondo occidentale è accusato di non aver rispettato gli impegni presi con i Millennium Development Goals tra i quali c’era la riduzione della povertà. Per questo in apertura della riunione il ministro degli Esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos, ha lanciato un accorato appello ai Paesi ricchi affinché portino i fondi per la lotta alla fame fino allo 0,7% del PIL.
Non c’è affatto da stare tranquilli perché … vediamo ogni giorno salire le spese destinate agli armamenti e agli eserciti (le chiamano spese per la difesa e per le missioni di pace) e contestualmente diminuire quelle destinate ai progetti di sviluppo,
… non crediamo che ci sia un solo Paese che destinerà il suo 0,7% del PIL alla lotta alla povertà, semplicemente perché oggi come oggi nessuno se lo può permettere avendo il problema della povertà in casa propria.
Forse saranno i milioni di poveri che stanno premendo alle porte della ricca Europa a far cambiare le cose. Forse quando ci renderà conto che non si ferma una fiumana di gente affamata con gli eserciti o con le norme repressive ma la si ferma con lo sviluppo, forse solo allora si deciderà di passare dalle parole ai fatti.
… Fino a quando saranno i generali a gestire le “operazioni di sviluppo” non c’è alcuna possibilità di cambiare lo stato delle cose e gli affamati continueranno ad arrivare a Lampedusa, semplicemente perché è l’unica speranza di vita che hanno.
viasecondoprotocollo.org – Fame nel mondo: 900 milioni di affamati e ancora si comprano armi.
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