70mila morti per denutrizione
Se per umanità intendiamo l’insieme delle persone che vivono su questa terra, è di queste che voglio parlare.
Premesso che considero ogni persona avente la stessa dignità, devo subito domandarmi come mai invece non succede questo: come mai ci sono persone che hanno privilegi ed altre no; come mai alcune non hanno diritto di parola ed altre proclamano continuamente i loro diritti; ma soprattutto come mai alcuni non hanno nemmeno il diritto di vivere ed altri possono decidere dell’altrui sopravvivenza.
Questo è quanto vorrei capire. Per cui, se è vero che approssimativamente ogni giorno 70.000 persone muoiono per denutrizione io voglio chiedermi:di chi la colpa? Quali le cause. Se c’è anche il mio concorso, cosa posso fare per diminuire la gravità del fatto?
Sì, credo proprio che l’umanità sia come una grande famiglia. Per cui si é felici quando tutti si sta bene e non si può avere pace finché uno solo sta male.
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1.
elio | Luglio 17, 2008 at 9:21 am
Le domande che ti poni sono lecite e comprensibili; a mio avviso questa situazione è frutto del fatto che l’uomo si è ribellato a Dio egli ha voluto mettersi al posto del Creatore anzichè accettare la sua condizione di creatura (peccato originale) da qui la grande ferita dell’umanita che non sarà mai completamente rimarginata in questa vita, le ingiustizie in genere sono frutto del comportamento dell’uomo; l’uomo ha rifiutato quello che Dio gli aveva proposto: non esisteva morte, non esisteva dolore….Dio ci ha creati liberi e questa libertà Egli non vuole comprimere, Egli vuole collaborazione, non imposizione.
2.
elio | Luglio 17, 2008 at 9:35 am
il nostro compito è quello di alleviare queste sofferenze per quanto ci è possibile, ognuno come può, con piccoli gesti…………… ma preghiamo sopratutto nostro Padre( lo fa già) affinchè volga il suo sguardo misericordioso su coloro che soffrono per qualsiasi motivo, Egli è vicino a tutti i sofferenti ed Egli Stesso soffre con noi.
Ricordiamo che Gesù quando era ancora in mezzo a noi ha pianto davanti alla sofferenza , ha pianto perchè vedeva l’umanità in mano al male al quale l’uomo l’ha consegnata………………
3.
mariaci | Luglio 17, 2008 at 12:52 pm
Anche se posso condividere quello che dici nel primo commento: che le ingiustizie ci saranno sempre, che Dio ci lascia liberi, non vorrei che con questo ci rassegnassimo troppo alla situazione.
Sono convinta, come scrivi sotto, che ognuno ha il compito di alleviare queste sofferenze, come può, con piccoli gesti …
Allora cerchiamo di capire quali sono questi piccoli gesti, per averne sempre più consapevolezza e perché non ci lasciamo coinvolgere troppo dalla cultura attuale che ci stimola sempre nella direzione dei consumi e del possedere.
4.
elio | Luglio 18, 2008 at 7:17 am
è vero la rassegnazione o l’adeguarsi alla cultura attuale sono tentazioni alle quali dobbiamo cercare di resistere..per quanto riguarda i piccoli gesti, me ne vengono in mente alcuni, più o meno difficili, che si possono fare: contribuire a qualche adozione a distanza (per chi può) in casa agire principalmente sui consumi, non acquistare troppo l’acqua in bottiglia, particolare attenzion all’usa e getta, usare pile ricaricabili, fare la raccolta differenziata, non sprercare l’acqua ( dotare i rubinetti di riduttori), usare lampade a basso consumo, riciclare la carta in ufficio, prima di fare la spesa fare la lista, prima di ogni acquisto chiederci: ma è veramente necessario?, Rispondere a qualche iniziativa quando ci viene richiesto — questi piccoli gesti possono cambiare il mondo ….
Non è facile ma un po di impegno…..
5.
mariaci | Luglio 18, 2008 at 1:49 pm
Grazie Elio, grazie per i consigli! Sono convinta che questi siano un’ottima base di partenza.
E non solo perché con i soldi che si risparmiano nell’evitare sprechi o spese superflue, si possono aiutare persone bisognose, ma anche perché si contribuisce a salvare l’ambiente.
Ma, a parte il fatto dell’adozione a distanza, io penso che tutte queste cose, se pur buone, potrebbero restare uno strumento egoistico. Nel senso che se io risparmio, e mi tengo in tasca i miei soldi, automaticamente quelli che muoiono di fame si salvano?
6.
mariaci | Luglio 18, 2008 at 2:00 pm
Celso, (mio marito) suggerisce altre due cose:
1) Perché non spegnere le luci del cimitero a tutte le tombe, che tanto i morti non se ne fanno niente?
2) Se tutti ci mettessimo d’accordo che invece di comprare fiori freschi, (sempre per il cimitero) lasciassimo fiori finti che costano di meno e i risparmi utilizzarli per le persone che muoiono di fame?
7.
elio | Luglio 19, 2008 at 3:17 pm
hai ragione caro Celso, in materia di fiori si potrebbe risparmiare moltissimo limitandoci all’esseziale….E’ vero Maria che sarebbe poco significativo se io mettessi in atto tutti questi piccoli accorgimenti e poi a fine anno i soldi risparmiati, li uso per me; purtroppo a questo punto entra in ballo la nostra coscienza, entra in ballo l’essere coerente con se stessi, entra in ballo il nostro essere Cristiani …. e qui solo noi siamo gli arbitri, nessun altro ci pò costringere, e qui che dimostriamo il “nostro vero volto”……
Ritengo comunque che se uno decide di fare una “cosa” la debba poi fare fino in fondo raggiungendo lo scopo per cui questa “cosa” è nata…. diversamente è meglio lasciare perdere.
Buona domenica.