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LA CRISI VISTA DALL’AFRICA

Padre Daniele Moschetti, missionario nella baraccopoli di Korogocho, a Nairobi, racconta come è vista la crisi dall’Africa.
L’idea è quella di un mondo capovolto, che ha prodotto un sistema economico e politico impazzito. Difficile capire, quando in un chilometro quadrato di territorio 120mila persone vivono in condizioni subumane. Il crollo delle borse ci dice semplicemente che il sistema ormai sta scricchiolando in molte parti. E questo è il risultato di una politica per pochi. …
Nel Sud del mondo si capiscono prima i fenomeni che produce il Nord. Da anni vediamo le contraddizioni di un sistema basato, per esempio, sul saccheggio delle risorse economiche dei Paesi più poveri. Pensiamo all’uranio, ai diamanti, al petrolio. Le denunce dei missionari non sono mai state ascoltate. Eppure oggi la crisi mette tutti con le spalle al muro. O invertiamo la rotta, anche dal punto di vista dei nostri stili di vita e del nostro uso delle risorse, oppure la barca affonda.
Ma in Italia è possibile davvero avere uno stile di vita non consumistico?
Credo di sì. Dipende molto dalla volontà personale e comunitaria e da quella della politica. Quando nel mondo il 20% della popolazione consuma l’86% delle risorse, viviamo una grande ingiustizia sociale. Allora, è importante che facciamo qualche passo indietro, per far fare qualche passo in avanti a chi sta peggio. ….
Sicuramente l’Africa grida il suo dolore. Vorremmo più giustizia, più pace, più solidarietà e meno saccheggi. Comunque, non dimentichiamo che oggi molti africani ci stanno dando messaggi di speranza. La gente, generalmente, non è aggressiva come noi. C’è un desiderio di miglioramento da parte delle generazioni più povere. Il grido degli africani è giustizia sociale, partendo dalle cose semplici.
Add comment Aprile 1, 2009
G8 – Possiamo sperare?
E’ finito anche questo G8. Quali risultati? Quali vantaggi per il mondo povero?
La stampa non parla di fallimento, ma nemmeno di successo.
Cito dall’articolo del Corriere dell Sera – I timidi risultati del G8.
[...]qualche piccolo passo avanti sulla lotta ai cambiamenti del clima e alla povertà in Africa, qualche impegno sugli aiuti necessari ad alleviare la crisi alimentare in alcuni Paesi. Ma anche critiche dalle organizzazioni non governative perché si fa troppo poco e dai Paesi che del G8 non fanno parte.[...]
Quest’anno le promesse verranno mantenute?
AFRICA – Sulla povertà, il G8 ha confermato l’obiettivo di versare 25 miliardi di dollari l’anno ai Paesi africani su diversi progetti di aiuto. Il problema è che gli impegni presi dal 2005 a oggi sono stati rispettati solo al 14% [...]
E l’Italia in particolare?
[...] in una scala percentuale di onorabilità delle promesse fatte, Roma arriva a meno uno, secondo i calcoli di Geldof.[...]
3 comments Luglio 10, 2008
