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Parti più sicuri per donne afghane

Medici Senza Frontiere interviene, con personale femminile, in Afganistan per aiutare le donne nel momento del parto.
L’assistenza sanitaria è estremamente limitata e la richiesta di cure a Quetta non è ancora praticabile per molti rifugiati. Le persone hanno davvero pochissimo e spesso sono proprio le donne e i bambini che soffrono maggiormente. Le donne spesso muoiono durante la gravidanza o partoriscono bambini prematuri per varie ragioni: durante la gravidanza continuano a svolgere lavori molto pesanti come trasportare legna e acqua; tendono a partorire in casa e spesso, quando una donna capisce di avere bisogno di assistenza medica, è troppo tardi.
La clinica in cui opera MSF, ha iniziato il suo lavoro nel 2006. Arrivano al centro tra le 5 e le 7 donne al giorno, alcune anche da zone lontane come Ziarat, cittadina di montagna che dista 3 ore di macchina e si trova in una regione di recente colpita da un terremoto.
Ecco la testimonianza di Farzana, donna afgana, discendente di una tribù nomade, ora nonna, che accompagna molte donne della sua comunità alla clinica di MSF per parti, vaccinazioni e cure pre-natali:
“La vita per le donne è più semplice oggi rispetto a quando io ero giovane. Allora eravamo nomadi. Partorivo mentre ci spostavamo, viaggiando da un luogo all’altro. Eravamo abituate a partorire senza nessun aiuto. Tagliavamo il cordone ombelicale con una pietra o un coltello. Tenevamo i nostri neonati con noi nelle tende e ricominciavamo a viaggiare di nuovo, immediatamente. Ora, quando una donna partorisce nella sala parto è tutto più sicuro. E viene riportata a casa per riposarsi per 40 giorni. La famiglia si occuperà di lei e della sua corretta alimentazione”.
Add comment Aprile 10, 2009
Malnutrizione: muoiono quasi 10mila bambini al giorno.
“Medici Senza Frontiere” e “Action Contre la Faim” comunicano gli ultimi dati sulla situazione della malnutrizione dei bambini.
Il vertice della Nazioni Unite sulla sicurezza alimentare a Madrid rischia di fallire gli obiettivi.
Se dal vertice delle Nazioni Unite sulla situazione alimentare della prossima settimana a Madrid non emergerà una strategia concreta e un piano di finanziamento sulla malnutrizione, 55 milioni di bambini sotto i cinque anni continueranno a essere a rischio di malnutrizione, secondo Medici Senza Frontiere MSF e Action Contre la Faim ACF.
Mentre i prezzi mondiali per gli alimenti di base sono scesi ai livelli del 2006, la malnutrizione infantile, causata dalla mancanza di alimenti ricchi di elementi nutritivi, vitamine e minerali, continuerà a causare la morte di quasi 10mila bambini ogni giorno.
Oggi la forma più pericolosa di malnutrizione acuta può essere curata efficacemente, ma solo un bambino malnutrito su dieci riceve le cure raccomandate dalle Nazioni Unite a base di alimenti terapeutici pronti all’uso. Come primo passo, MSF e ACF chiedono al vertice delle Nazioni Unite di garantire che, entro il 2012, tutti i bambini gravemente malnutriti possano essere curati.
“I governi nazionali, i paesi donatori e l’Organizzazione Mondiale della Sanità devono mettere in atto con urgenza nuove politiche e finanziamenti per implementare i nuovi standard degli aiuti alimentari”, afferma Olivier Longué, direttore di ACF. “Non possiamo continuare a fornire aiuti alimentari che non daremmo mai ai nostri bambini”.
Add comment Gennaio 25, 2009
